Metodo Boffo? noo!! ” sistema kyenge”

La nuova trovata”recupera voti” della Lega Lombarda” per far dimenticare le firme false che hanno portato Cota alla presidenza della regione Piemonte è quella di diffamare l’operato del ministro kyenge.  Il gioco sottile del “dico ma non dico” “affermo ma sono male interpretato” e via di questo passo è decisamente copiato dal Cavaliere. Chi non si ricorda delle affermazioni dell’ormai tramontato ventennio del Bunga Bunga? Oggi smentisco quello che ho affermato ieri e se va male sono certi giornali che hanno riportato false affermazioni.  Boffo direttore di Avvenire è stato costretto alle dimissioni dalla stessa sottile ondata di sproloqui allusivi e diffamatori cje oggi colpiscono il “Ministro senza trucco”. E’ vero il Ministro non usa trucchi e usa un linguaggio rispettoso e attendo agli ormai insulti quotidiani che la tormentano. Bastava, probabilmente, dire che quei mentecatti razzisti dei gruppo dirigente leghista usa linguaggi da trogoliti e comportamenti da estimatori di porcate o meglio che “quando Dio distribuiva la buona educazione Telepadania era impegnata con “il festival del rutto”. La Kyenge non ha competenze? Calderoli ideatore della legge elettorale “porcata” si? Il tempo passato come odontoiatra gli ha dato competenza da Ministro? Le 29000 leggi, a suo dire,  abrogate le ha lette tutte? Ha già chiarito la sua posizione sullo “scandalo Belsito”  e sulla Antonveneta? Cota aveva certifcata qualche competenza prima di fare il Governatore. Se per eleggerlo sono state utilizzate firme false poteva essere motivo di certificazione di qualità sul suo lavoro alla Regione Piemonte? La laurea del Trota è stata presentata per il “lavoro” in Regione Lombardia? Diventa facile fare proclami sulla negritudine degli altri, sulla mancanza di fondotinta e altre “berlusconate“. Capisco che le poltrone cominciano a traballare : si sono persi milioni di voti, dal goveno si è passati all’opposizione, la presidenza del Piemonte è finita, i diamanti pure, lo yach in Tunisia perso,  il partito è senza timone e se c’è “non c’è l’ha più duro”ma se la soluzione e essere razzisti facendo finta che non è vero……..

Risolleviamo il morale con la biografia del Calderoli tratta da  nonciclopedia

Roberto Calderoli, fratello-gemello (pur non essendone a conoscenza) di Giorgio Napolitano, nasce nel 1941 ad Addis Abeba (allora capitale dell’Africa Orientale Italiana) da genitori estremamente indigeni ed estremamente distratti: il bimbo viene infatti dimenticato sulle scale dell’Imperiale Orfanotrofio delle Faccette Nere, diretto in quegli anni dal potente gerarca Alvaro Vitali. Roberto Calderoli è uno splendido esemplare di Leghista Ruspante tipico del nord-italia. Calderoli presenta un solido esoscheletro di ignoranza e bigottagine che limitano alquanto la capacità celebrale qualora la natura gliene avesse fatto dono