
Gli altri, pare, che li prendano. Stiamo parlando, ovviamente , del finanziamento ai partiti che vede, ancora oggi, protagonista il “Tonino Nazionale”. Lui e il suo partito rinunciano alla famosa “rata di luglio” sul finanziamento ai partiti e devolvono circa 1,9 milioni di euro ai terremotati emiliani. Danno un esempio, unico, alla classe politica sorda e avida che ancora oggi si trincera sul difesa di benefici che solo in Italia sono possibili. Alcuni giornali hanno anche evidenziato, come, il doppio incarico, sia di moda anche tra i politici emiliani che con spregio della situazione di crisi nazionale e la tragedia dei terremotati, invece di dare esempi positivi preferiscono che la crisi la pagano gli operai italiani: non solo in soldi ma anche in vite umane. Alche il “Grillo parlante” e il suo dirompente movimento del quale tutti si aspettano i fatti alle dichiarazioni sempre più controcorrente, si è schierato alla rinuncia dell’ormai famoso e sempre più odiato rimborso: bene. Chiediamo: ma gli altri non sentono il bisogno di dare l’esempio? Pensano ancora di continuare a rroccati sui loro privilegi? A tutto c’è fine e se alle prossime elezioni non vogliono essere spazzati, al pari del Pdl, più che prenderla devono abituarsi a darla …..la loro disponibilità ad aiutare il Paese. Dispiacerà, infine, se qualche lettore troverà, le poche righe di cui sopra, dalla facile e prevedibile ironia: c’è ne scusiamo ma probabilmente anche lui è abituato solo………a prenderle!!

